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In seguito alla pubblicazione di numerose fotografie di Martin Heidegger, che lo ritraevano in atteggiamenti di vita quotidiana nella sua baita di Todtnauberg, nella Foresta Nera, lo scrittore austriaco Thomas Bernhard ha stigmatizzato causticamente la figura del pensatore, ritraendolo nel suo romanzo Antichi Maestri con una satira molto aggressiva. Eccone una breve citazione:

«...in Heidegger mi ha sempre disgustato tutto, non soltanto il berretto da notte in testa e i mutandoni invernali tessuti a mano e stesi sulla stufa che lui stesso si accendeva a Todtnauberg, non soltanto il suo bastone da passeggio della Foresta Nera tagliato in casa, ma per l’appunto la sua filosofia della Foresta Nera fatta in casa, tutto in quest’uomo tragicomico mi ha sempre disgustato...»

Il museo di Arte moderna di Bologna, il Mambo, propone nel ristorante interno:

Dalla colazione con torte “fatte in casa”, brioches e pane fragrante da farcire a piacimento, al pranzo, dove vengono proposti sfiziosi crudi di carne e di pesce, le ricche ed immancabili insalate, e gli imprevedibili piatti del giorno.

Fare una torta, produrre opere d'arte, produrre opere di consumo:

«Che l'arte sia l'origine dell'opera significa che essa fa sorgere nella loro essenza quelli che che sono ad essa coessenziali: i facenti e i salvaguardanti. (M.Heidegger, L'origine dell'opera d'arte)»

Per i facenti Foreste Nere seguono, oltre, alcune indicazioni pratiche. Notiamo solo che coessenziali all'opera d'arte non sono solo gli attori della cultura, poichè essa (come fa notare Lotman in "Lotman e Uspenskij, Tipologia della cultura", la cultura esiste sempre in congiunzione con la non cultura che non si riconosce nelle sue regole ma agisce nello stesso ambito) mi pare siano anche altri soggetti:


Possono essere assimilati in qualche modo ai salvaguardanti, anche se portano ad una deriva dell'opera verso qualcosa di ricco e strano:

Preparazione Modifica

Sgocciolate bene le ciliegie; mescolate in una casseruola il succo di ciliegie con 40 g di zucchero e la cannella e portate ad ebollizione. Unite la fecola, fate riprendere il bollore alcune volte, in modo che il liquido si addensi, quindi unite le ciliegie e mescolate delicatamente, usando una frusta, così da non schiacciare i frutti. Portate ad ebollizione ancora una volta, quindi levate dal fuoco e mettete da parte 16 ciliegie per la guarnizione. Tagliate il pan di Spagna in tre dischi. In una ciotola montate la panna con lo zucchero rimasto. Spalmate il primo disco con un sottile strato di panna e mettetevi sopra parte delle ciliegie, ormai fredde, col loro fondo di cottura. Appoggiatevi sopra il secondo disco, inzuppatelo con una miscela ottenuta mescolando il kirsch e lo sciroppo di zucchero, e coprite anch'esso con la panna e le ciliegie. Terminate con l'ultimo disco inzuppato con la miscela al kirsch. Rivestite completamente il dolce con la panna montata, mettete quella rimasta in una tasca di tela con bocchetta a stella, formate lungo il bordo della torta 16 rosette e guarnite ciascuna di esse con una ciliegia. Ponete al centro del dolce i rotolini di cioccolato e cospargeteli con lo zucchero a velo.

Ingredienti e dosi per 16 persone Modifica

* 460 g di ciliegie sciroppate
   * 25 cl di succo di ciliegie
   * 100 g di zucchero
   * 1/2 bastoncino di cannella
   * 2 cucchiaini di fecola di patate
   * 1 pan di spagna al cioccolato (26 cm)
   * 75 cl di panna
   * 6 cl di kirsch
   * 4 cl di sciroppo di zucchero
   * Rotolini di cioccolato
   * Zucchero a velo

(da Pianeta donna - Cucinare meglio)

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