FANDOM


Le tecniche di scrittura automatica, usate per entrare in contatto con gli spiriti o per accedere a parti di sé nascoste alla coscienza, potrebbero permetterci di entrare in contatto diretto con una sorta di inconscio delle macchine o, ancora meglio con computer defunti da anni che hanno portato con sé nella discarica controllata (?) della memoria momenti altrimenti perduti delle alienazioni delle nostre menti fanciulle?

I computer ci vengono in aiuto nella analisi della scrittura, ma l'illusione/speranza della possibilità di creare programmi per creare, tramite macchine, nuovi testi di valore letterario ha una lunga tradizione.

Ne I viaggi di Gulliver, durante la visita all'Accademia di Laputa, viene descritta una macchina che genera combinazioni casuali di tutte le parole della lingua inglese, per la ricerca di frasi non ancora pensate da mente umana - ma perché no? anche di capolavori del pensiero. Jorge Luis Borges raccoglierà poi nella sua Biblioteca di Babele tutte le combinazioni che una tale macchina è in grado di comporre, affogando nei suoi meandri il libro dei libri, libro perfetto in grado di riassumere tutti gli altri.

L'idea di una procedura automatica per collegare assieme in maniera dinamica idee e pensieri, non solo parole - come avviene nel racconto tecnonaif di Arthur C.Clarke "I nove miliardi di nomi di Dio" (in Le meraviglie del possibile, Einaudi 1959) -, rimanda a tutte le tecniche di elaborazione di testi a partire da indici, rimandi, enciclopedie, vocabolari, che rispetto alla moderna ipertestualità si differenziano solo per la velocità di consultazione. Alla fine del 13mo secolo Ramon Lull sviluppò alcune tecniche per combinare insieme idee in maniera casuale, al fine di produrre dimostrazioni della superiorità della fede Cristiana su quella Musulmana.

In contrapposizione alla ricerca di composizioni casuali di senso compiuto, il gioco surrealista del cadavere eccellente ricercava nella libera associazione di testi o immagini la costruzione di composizioni artistiche il cui senso non sia né dovuto al contributo di una singola persona, né necessariamente decifrabile o riducibile per essere logicamente decifrato.

Già la produzione di testi prodotti da uomini è sterminata, come pensiamo di affrontare il problema di una eventuale presenza di macchine-autori in grado di moltiplicare enormemente la produzione di testi?

Questa riflessione, che porta con se un profumo di provocazione, sottende la questione della distinzione di ciò che è letteratura da ciò che non lo è, ciò che è arte da ciò che è solo intrattenimento: Giorgio Manganelli nel Lunario dell'orfano sannita presenta la proposta fatta dal reazionario prof. Plebe, che invoca la istituzione di un albo degli scrittori professionisti, in modo da tutelare l'arte della scrittura dalle masse incolte, da chi si improvvisa autore senza che qualcuno possa certificarne il talento.

(N.B. non stiamo parlando in generale di intelligenza artificiale (ossimoro?) ma di scrittura letteraria, che non necessariamente chiama in causa l'intelligenza.)

Altre informazioni Modifica

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.